Pubblicato da: blanconejo | 6 giugno 2018

Non è Stato.

Adesso che il nuovo Governo si è installato, sembrava una sofferta installazione Micro$oft, vi dovrete sopportare queste mie considerazioni. Intanto, in Europa i partiti degli esecutivi che avevano governato non hanno avuto successo alle elezioni, è un dato di fatto.
Ma veniamo il caso nostro: Renzi, o meglio quello che piaceva all’Europa. Molti hanno criticato le sue scelte, atri meno, tutti sono d’accordo che ha governato con la simpatia di un brufolo nel culo. Ecco, qui potrebbe partire il titolo originale del post “NON AVETE CAPITO UN CAZZO” autocensurato prima del fatidico enter. Non è che i’Renzi ha fatto delle scelte tenendo conto delle problematiche che stava vivendo la popolazione, quella era l’ultima preoccupazione. Ha governato con l’obiettivo di rivendere bene il nostro debito pubblico. Il che vuol dire vendere i titoli di Stato a basso tasso d’interesse e, se per fare questo bisogna salvare qualche banca, nessun problema i soldi si trovano. Viene il ragionevole dubbio se abbia governato lui o gli investitori, in ogni caso questi han influito pesantemente e continuano a farlo. Se è stato etico mandare a puttane i risparmi dei vecchietti che avevano alacremente lavorato una vita per ritagliarsi
un margine di sicurezza con quel gruzzolo, non credo, di certo è stato poco etico lo Stato.
C’è poco da sbandierare 80euro quando la gente arriva al 18 del mese.
Okay, perse le Elezioni, questa pseudoSinistra avrebbe forse avuto un’occasione di ripescaggio. Mattarella gliel’ha data e ha fatto bene, c’erano parecchi punti di contatto tra i due programmi, bastava togliere una cazzata dell’uno e una dell’altro, si sarebbe fatto un programma unificato.
Alla fine qual è stata la risposta? Picche : il cinquestelle non piace ai renziani. Sono stati trombati alle Elezioni e si possono lamentare? Non mi pare proprio. Però lo hanno fatto consegnando il Paese ad un governo metà cinquestelle e metà lega. Minchia. Stavolta è il caso di dirlo: abbiamo il Governo più di destra per gli errori della Sinistra.

Sarebbe stato di Sinistra salvare le Banche e anche statalizzarle, ripartendo un azionariato diffuso sui risparmiatori, sarebbe stato di Sinistra garantire la pensione a chi era già nel mondo del lavoro cambiando le cose per le new entry che il
lavoro lo avrebbero così trovato grazie al ricambio generazionale. Sarebbe stato di Sinistra recepire il Jobs Act all’interno dello Statuto dei Lavoratori per quello che poteva essere compatibile solo con referendum tra gli stessi e sarebbe anche Stato rispettare la Legge 300/70.
Così non è Stato, e forse la gente se n’è un po’ accorta.

Ora, da questo nuovo Governo mi aspetto : che sia promosso solo l’investimento etico nel nostro Paese e che si dica chiaramente che i soldi per fare tutte le belle cose che promettono sarà preso tassando il patrimonio inutilizzato, cioè quell’accumulo di beni che non viene rimesso in circolazione tramite
cessioni, affitti, etc..
Allora sì, ci sarebbe uno Stato.

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Pubblicato da: blanconejo | 6 maggio 2018

Antisola – Consumatori attenti

ORA CI SI METTONO PURE I COMITATI PER I CONSUMATORI

 

sì, avete letto bene, un comitato che dovrebbe occuparsi di difendere i consumatori ha da poco diffuso una pagina che troverete facilmente digitando “sportello sos canarie” su un motore di ricerca dove tra le altre cose rende pubblici i prezzi dei propri servizi :

Per ottenere il NIE bianco: € 150 + spese vive
Incontro di consulenza per pensionati € 150
Incontro di consulenza per investimento immobiliare € 200
Incontro di consulenza per imprenditori da € 500 a € 1.000

Veniamo al dunque:
alcuni periodici hanno scritto che questi costi “sono abbordabili” o “comunque ragionevoli” scrivendo una enorme cazzata. Qui l’errore è semplice : il metro italiano. In Italia per qualsivoglia parere partono già 100 euro di tasse, figuriamoci se queste non vengono ribaltate sul consumatore. Alle Canarie un libero professionista può aprire una posizione fiscale con €50 per il primo anno quindi queste “superconsulenze” di questi “super professionisti” non possono certo costare cifre del genere. In un posto dove con 50€ un dentista mi ricostruisce un dente, starò ben attento a chi mi offre solo parole in cambio del triplo di questa cifra. Ovvio, ma è più chiaro stando sul posto e vedendo bene come girano le cose.

Inoltre certe professioni alle Canarie sono deregolamentate dallo scorso 2015. Questo vuol dire che io mi posso alzare la mattina e decidere di essere un operator turistico o un asesor inmobiliario esattamente come dare lezioni di surf, questo è un particolare non trascurabile da tener presente sempre.

Su come riconoscere un vero asesor da un comune faccendiere, non vi sono molte raccomandazioni  al di là di quelle che sono già date su questo blog. La presenza di un ufficio e della hoja de reclamacion sono caratteristiche basilari, come avevamo detto. Inoltre, verificare da quanto tempo il consulente è sul posto di certo è utile, molti quando hanno bidonato abbastanza gente cambiano luogo per ricominciare a erogare sòle a nuovi malcapitati. Per il resto quando si tratta di lavori immateriali bisogna sempre stare in campana : mentre un elettricista che non ha lavorato al meglio si vede quando salta qualcosa mettendo tutto sotto carico, quando invece abbiamo comprato una casa e scopriamo che non era vero che la potevamo affittare a turisti, ormai il danno è fatto non resta altro che spargere la voce che chi ce l’ha proposta è uno che vende palle a prezzo d’oro.

I prezzi di cui sopra, sono dunque assolutamente improponibili e, anzi, vanno a beneficio di quei faccendieri che in loco pretendono somme a tre cifre per cose che potreste farvi anche da soli.

Tornando alle Associazioni di Consumatori italiane è abbastanza ovvio che non vi potranno rappresentare in Spagna, questo è proprio per legge, se non tramite avvocati spagnoli che voi stessi pagherete fior di soldoni. Quello che invece potete fare è sondare le realtà già presenti in loco, vi sono molte Asociaciones a protezione dei diritti dei Cittadini, alcune anche molto economiche, dove potete anche svolgere corsi di Spagnolo e iniziare così ad integrarvi. Per fare questo, ovviamente, dovete andare sul posto. Visto che sono luoghi ameni, non farete certo danno.

Pubblicato da: blanconejo | 2 marzo 2018

vengo dopo il PD

Trent’anni fa davvero non avrei pensato che mi sarei ritrovato qui davanti ad un monitor a lamentarmi della politichetta dell’italico paesello. I monitor (Memorex) servivano per lavorare, non per cazzeggiare. A quanto pare, doveva andare così.
Mi spiego, negli Anni del Pentapartito insieme a tante c’era l’illusione che il voto potesse cambiare qualcosa. Ora abbiamo un loop autoreferenziato tra politica, imprenditoria e media, quest’ultima ferocemente agganciata alle prime due le quali a loro volta si cibano bulimicamente di esposizione mediatica. Somiglia molto al ciclo uomo-granchio-uomo delle favelas brasiliane, cercatelo sul web lo troverete assai interessante. Qui all’Estero sono arrivate da tempo le schede elettorali, uno dei commenti più lusinghieri è stato “peccato che non è buona la carta” forse troppo rigida. Si vota con una legge elettorale di merda, senza poter fare nemmeno un nome, tranne il candidato nel collegio uninominale che è fisso così come tutti quelli collegati alle liste sottostanti. L’INVALSI della politica eccola qui, in tutto il suo splendore.
Non consente di esprimere nessuna preferenza. Già è tutto sistemato, dunque, per la bisboccia del prossimo 5 marzo. Tutti dichiareranno di aver vinto, il Nano malefico già lo ha fatto, qualcuno ha già portato i nomi della squadra di governo al Quirinale, tutto pronto per la festa, bisogna solo tagliare la torta. Bene, la cosa che forse passa inosservata è che comunque voteremo non cambierà proprio nulla. Il prossimo Governo seguirà le orme dei precedenti, divenendo Vassallo del Merkelato e magari strizzando un occhio al biondo americano, meno male che Ivanka ha preso della madre.
Vediamo, innanzitutto vi è una rottura del bipolarismo, vi è stata una campagna avvelenata contro questo terzo polo quasi fosse il nemico da combattere, tutta fuffa. Quello che hanno in comune le tre formazioni  è che ognuno mira a proteggere delle entità colpite dalla crisi. E ci sta tutto, intendiamoci. Con la crisi che ancora c’è, badate bene, la politica deve aprire il suo ombrello e farci stare più gente possibile sotto.
Uno schieramento vuole proteggere le Categorie, roba di fascistiana memoria ma questo è, un altro vuole proteggere i Mercati, alcuni dei suoi ispiratori si rigirerebbero nella tomba, e il terzo vuole proteggere le Persone. Senza scrivere un trattato di economia vi spiego l’ultima di cosa si tratta. Prima dell’euro avevamo la possibilità di stampare valuta. Stampavamo, appaltavamo una grande opera, la gente ci lavorava, si creava indotto e le vecchie lire ritornavano in buona parte sotto forma di tasse. Adesso non possiamo più emettere valuta quindi dobbiamo trovare un sistema che rimetta rapidamente in circolazione quella che c’è . Se riusciamo ad assegnarla a chi ne ha più bisogno questi se la va a spendere subito generando indotto. Ovvio che non sarebbe facile applicare una cosa del genere, che servirebbero anche altre misure, ma si può fare.
Già lo fanno in tutta Europa in una forma o nell’altra. Nulla di nuovo, dunque. Questa sarebbe l’unica novità per la quale forse varrebbe la pena andare alle urne. Io ho già votato, or tocca a voi. Qui sotto, un breve tutorial per la votazione

Pubblicato da: blanconejo | 17 settembre 2017

Antisola – brevi consigli

Dei brevi consigli, se volete mollare tutto e andarvene dall’ Italia, sono riassunti in questo video :

Pubblicato da: blanconejo | 1 agosto 2017

Potere parallelo capitale

Intanto, voglio che stiate tutti tranquilli in quanto a Roma non ci facciamo mancare nulla. Compresa la mafia. Forse arrivano in ritardo i pizzini per via del traffico, ma vi posso garantire che la mafia a Roma c’è ed è ben radicata. Vediamo come.

Innanzitutto i numeri. Roma conta su quasi tre milioni di Cittadini censiti ed un congruo numero che proprio censiti non sono. La mafia sta sia dall’una che dall’altra parte, la prima in quanto fornisce ghiotte occasioni per il moltiplicatore economico, la seconda perché sommerse le persone si occultano anche attività e introiti non proprio puliti. Sempre con la parte che sta sotto la luce del Sole si fanno begli affari, dicevo. Basta cambiare il modello delle lampadine dell’illuminazione pubblica, per esempio, o aumentare qualche voce della bolletta elettrica ma anche l’acqua, ultimamente sotto i riflettori, non fa altro che trattare i Cittadini di quella che dovrebbe essere una Caput Mundi che non c’è più come un bancomat dal quale prelevare un bel gettito di soldi alla bisogna.

Pensiero diffuso. Il Romano medio è per certi versi come recitava Alberto Sordi e anche un po’ alla Verdone: tira a campare e si lamenta più per sfogo che con l’intenzione di introdurre un cambiamento. Quando un Francese s’incazza, lo fa invece per generare un impatto, tanto è vero che a Roma non sono mai state fatte rivoluzioni. Più che per pigrizia, forse per quella convinzione comune che tanto non ci si può fare niente e che ostacola così la diffusione delle idee e la loro concretizzazione in quei movimenti di lotta che da sempre hanno caratterizzato le forme attive di progresso civile.

Ottusità cronica. Come scrivevo sopra, queste convinzioni sono stratificate in generazioni intere di Romani, costituendo sia la base di una presunta saggezza popolare tipo Sora Lella che cela in realtà un senso di rassegnazione facilmente riscontrabile nel comune intercalare sulla scia del “si stava meglio quando si stava peggio” – “Ah, quando c’era questo” – “Ah, quando c’era quello“…

Presenza di uno Stato estero. Sembra banale, ma un Popolo che tollera sul proprio territorio una presenza ingombrante di uno stato ingerente come quello del Vaticano, tollera anche altri tipi di ingerenze.

Questo è il substrato sul quale si è sviluppata Mafia Capitale. Poi che un giudice lo riconosca o meno, che dire, una persona può sempre sbagliare. Attendiamo le motivazioni della sentenza che saranno pubblicate su un congruo numero di pizzini. Mentre cosa più importante sarebbe non fermarsi alle apparenze: la mafia non è quella dell’abito gessato e del sigaro e nemmeno i picciotti che vengono a chiedere il pizzo con la lupara. Ormai si sono messi il colletto bianco e sono ben presenti negli organigrammi aziendali. Sono quelli che pilotano appalti, che passano sopra alle norme di sicurezza, che trattano a pesci in faccia tutti, etc… L’elenco è lungo.

Bene, analizziamo l’ultima cronologica faccenda romana, il tema dell’acqua. Siccità ce ne è già stata, solo che ora c’è una concomitanza singolare : 1) Presenza di un terzo polo politico nella Giunta capitolina dopo una disastrosa alternanza tra destra e sinistra 2) Conseguenti salti di poltrone fino ad ora intoccabili come l’ex presidente di Acea, piazzato dalla ex giunta di destra 3) Permanenza nella Regione Lazio di una giunta (sedicente) di sinistra. Ora, se fosse rimasto lo stesso pres. gran. lup. della multiservizi o Giachetti al Campidoglio ci sarebbe stata tutta questa cagnara ? Secondo me no. Quindi dal mio punto di vista a Roma c’è un “sistema” che oppone resistenza ad ogni tipo di cambiamento, anche coi ricattucci. Qui iRrenzi ha poco da sparlare : gli amichetti (privati) ce li volevano portare loro a Roma, era scritto nel programma.
Anche questo come si chiama?
Però, devo ammettere una cosa : la piaga più grande di Roma che non si dovrebbe nemmeno nominare dopo la siccità, mi vergogno a dirlo, è il traffico! Per citare Benigni.

Pubblicato da: blanconejo | 4 giugno 2017

di vaccini e altro

Intanto, affrontare questo argomento comodamente davanti a una tastiera e in stato di buona salute, fa quasi pensare a un pulpito, così come i nostri bravi politici che inoculano pensieri avversi in una popolazione che ha sempre meno voglia di pensare, visto che la necessità è quella di mettere insieme pranzo, cena e voucher.
I vaccini sono forse uno dei trovati che più ha accelerato il nostro sviluppo, diminuendo in modo significativo la mortalità infantile e allungando le aspettative di vita dell’Uomo. Con costi relativamente ridotti è possibile programmare il sistema immunitario umano (e non solo) in modo da avere poi dei costi altrettanto ridotti per gestire tutta la vita di quello che sarà il paziente di domani. Vi piace vincere facile? Sì, anche a me se vinco pure io, ovvio.
Veniamo alle reazione avverse ai vaccini, che pur ci sono. In famiglia ve ne sono state due, per un banale vaccino antinfluenzale. Intanto, nulla di grave, sono state denunciate ad un organo preposto (in USA) e chiaramente per loro mai più vaccini di quel tipo. E neanche per me, con conclamati problemi autoimmuni. Saremmo dunque esposti? No, se gli altri si vaccinano. Ed è matematico. E già, sono numeri e i numeri non sono opinioni da quando un certo Gauss
ha trovato un metodo per la loro interpretazione scientifica. In pratica se io riesco a vaccinare un numero abbastanza grande di individui tale da escludere solo una piccola percentuale, da una parte quelli che hanno reazioni avverse dall’altra quelli che proprio non si immunizzano, ho protetto tutta la Popolazione.
Domandiamoci se è già successo. Qualcuno di voi ha sentito mai parlare di Vaiolo? Guardatevi il braccio sinistro, notate un cerchietto? Io ce l’ho e ne vado fiero. Più che dei vaccini, io mi preoccuperei che il virus si trova conservato a Atlanta (USA) e Novosibirsk (Russia) questo sì che è un residuo di Guerra fredda! Pensate a questo virus in mano a un pazzo scatenato come Trump e a un pirla come Putin… Grillo, questo col cazzo lo va a dire ai comizi !

Antibiotici e omeopatia. Quest’ultima serve per non arrivare ad avere bisogno di “armi pesanti” come gli antibiotici per guarire. Però va ammesso anche che quando non si vedono effetti sul quadro patologico del paziente bisogna intervenire in altro modo. Coloro che dicono di “non prendere medicine” oltre a commettere un reato, non fanno gli eroi: anche Hannemann si sarà curato allopaticamente, dopotutto era un medico.

In conclusione, una tiratina d’orecchie alle Farmaceutiche che dovrebbero estendere al massimo la tollerabilità dei vaccini anche sborsando un po’ di soldini, mentre se siete in grado di vaccinarvi non esitate a farlo : proteggete voi stessi e la Comunità. E quando ci vuole un antibiotico, ci vuole. Ve lo prendete pensando anche alla fortuna che avete per avere un sistema che ve lo rende disponibile. Che lo stesso sistema vi fa pure ammalare, questo sarebbe un discorso molto più ampio.
Troverete sempre quello che fa il bastian contrario anche tra i camici bianchi, non c’è nulla di male. E anche tra altri colori di divise, approfittate per ricordargli che costituisce reato ostacolare una prescrizione medica. Ricordiamoci anche che la Salute è nostra, il medico è solo un delegato. Delega che possiamo revocare quando vogliamo.

Pubblicato da: blanconejo | 27 novembre 2016

Una negazione afferma

Referendum. Da consultazione costituzionale è già diventato un referendum pro/contro iRrenzi. Ben pochi conoscono il tema della consultazione, complice nientepopodimeno che… il testo della scheda. Proprio lui, quello che è sempre stato “complicato” ora sembra tutto il contrario. “Volete approvare le Norme che consentiranno un Senato con meno membri, l’abolizione del Cnel e delle Province ?” E chi direbbe di no. Se non fosse per qualche piccolo particolare che forse sfugge. Un Senato della domenica, nominato politicamente e non più dagli Elettori. Senatori espressi dai Partiti, che godono dell’immunità in cambio di occuparsi “anche” del Senato. Occorre diventare Sindaco di qualche paesello ed essere simpatico al segretario del Partito o tra quei cinque che lo sono al Presidente della Repubblica e si entra nel protettorato, come se già non ve ne fossero abbastanza. Poco adatto a come si esprime l’Elettorato che alle Politiche vota in un modo e alle amministrative spesso cambia orientamento, badiamo bene, ciò favorisce il pluralismo che è la base della democrazia.
Competenze Stato/Regioni dopo il tanto voluto decentramento si torna ad accentrare molte voci (infrastrutture, sanità, etc..) nelle competenze del Governo, scelta che posso comprendere in quanto l’ossatura di questo Paese deve rimanere pubblica. Mi pare che ci abbiamo messo un po’ per capirlo, come colmare il divario nel frattempo accumulato tra Regioni ? Forse si sarebbe fatta una scelta migliore accorpandone alcune ?
Si poteva fare meglio e cercare un maggiore consenso tra le forze politiche in gioco, per esempio.
All’inizio avrei votato Sì, poi è arrivata notizia dello SPREAD tramite i Media che fanno malissimo il loro lavoro quando devono incutere timore nella popolazione. A quel punto, avrei votato Nì. Poi è arrivata questa di iRrenzi, prima ancora del plico che consente a noi autoesiliati di esprimere il suffragio. Sono in mezzo all’Oceano ma non così fuori da mondo da non sapere cosa e come votare.
lettera-large570

 

 

 

A questo punto, ho votato.
Una negazione afferma.
Una Nazione.
Una Costituzione.

Pubblicato da: blanconejo | 14 luglio 2016

raccomandazioni Antisola

Ed eccoci a quelle che sono più che altro raccomandazioni dettate dal buon senso.
Nessun racconto di esperienze, anche di amici e persone che ritenete fidate, potrà uguagliare l’esperienza personale che vivrete sul posto. Vi sono molte cose che vi potrebbero andare storte, quando invece vanno bene a molti o magari un vostro amico vi ha elogiato tanto un certo posto che a voi invece non sembra poi un granché.
Lasciate perdere i gruppi sui social network, alcuni pagano dei blogger per farsi pubblicità, altri sono più onesti ma più o meno tutti vorranno vendervi via rete quel servizio che forse sul posto costa meno. Voi non lo sapete, ma loro sì. Non pagherebbero dei blogger se non avessero un ritorno economico dalla loro attività su web.
Giunge voce di meeting che vengono organizzati in Italia per orientare e informare i Connazionali. Di dubbia utilità, tranne ovviamente per chi li organizza.
Vi dico in poche parole come approcciare Fuerteventura, le Canarie e le realtà ivi presenti

. prendetevi tempo. Lasciate l’Italia per un semplice viaggio di piacere dove esplorerete con calma eventuali possibilità di vita lì senza trascurare le esigenze della famiglia, se l’avete. Abbiate cura di portare una quantità di denaro più che sufficiente per poter stare. Considerate che la Sanità vi copre i primi tre mesi.

. Lo Spagnolo, lo Spagnolo, lo Spagnolo. Non mi stancherò mai di dirlo, l’idioma è basilare. Sia che cerchiate lavoro, sia che aprirete un’attività in proprio, la conoscenza dello Spagnolo è fondamentale anche per sbrigare le pratiche più elementari. Vi ricordo che proprio come in Italia il Personale addetto non è assolutamente tenuto a parlare il vostro idioma e, in tal caso, un interprete a fianco può costarvi anche parecchio denaro. Quindi, se non avete una conoscenza accettabile dello Spagnolo, forse è meglio rimandare il viaggio o cambiare rotta.

. lasciate a casa il vostro “metro italiano”.  Mettiamo che avete trovato un’attività in cessione che vi piace e vogliate rilevarla. I prezzi possono essere molto diversi dal corrispondente esercizio in Italia. Per un Bar, ad esempio, ci può essere uno “zero” in meno. Meno male, direte voi, ma attenzione: la sòla è dietro l’angolo. Intanto chiedetevi perché stanno cedendo l’attività: un esercizio che va bene di solito non si vende. Non sempre è dimostrabile il fatturato in quanto alle Canarie si può optare per un regime forfettario dove si pagano le tasse su un reddito presunto in base a parametri a volte anche “strani” (sempre per il nostro metro italiano) Quello che potete fare è una visura sul negozio in modo da sapere a quanto era stato “traspasado” l’ultima volta. Quel poco che spendete in questa fase, vi metterà al riparo da guai di anche due ordini di grandezza maggiori. Quindi, occhio.

. Occhio ai venditori di fumo. Attenzione a chi vi propone il “guadagno facile” o “l’investimento sicuro”. Non esistono, specie quando si tratta di acquisti immobiliari. Il periodo è già molto difficile in Europa per gli immobili, a questo si aggiunge una bolla speculativa in atto in alcune zone dell’Isola nelle quali si rischia di rimanere a breve termine con una casa pagata un sacco di soldi che non si riesce più a vendere o, peggio ancora, non si può affittare a turisti.

. Attenzione ai segnali della popolazione locale. Quando manifestano contro le banche, per esempio, avranno i loro motivi che potrebbero un giorno diventare i vostri.

. Seguite e informatevi il più possibile avendo cura di selezionare al meglio le fonti. È perfettamente legale alle Canarie stipulare contratti tipo i nostri procacciatori di affari che riconoscono un tot alla persona che procura il cliente. In questo modo però il procacciatore lo pagate voi con un surplus sul servizio ricevuto, dall’asesoria al noleggio auto.

. fatevi bene i conti. Non è detto che le Canarie siano il “Paese del Bengodi” solo perché le sigarette costano meno e non vi sono accise sulla benzina. Se questi per voi sono “costi” fareste meglio ad eliminarli già in Italia, ne guadagna salute e portafoglio. Un vantaggio tangibile è che non occorre riscaldare le case d’Inverno e ciò rende molto più sostenibile il sistema-Canarie, a parte questo è tutto proporzionato agli stipendi che sono più bassi che in Italia. Vi dovrete comprare l’acqua minerale da bere con la quale farete anche il caffé, sempre se lo troviate di vostro gradimento.

Pubblicato da: blanconejo | 19 giugno 2016

Andiamo ai ballottaggi

Solo brevi considerazioni per il ballottaggio alle Ammistrative di oggi in alcune importanti città italiane.
Si vota per le Amministrazioni comunali, dicevo, quindi vedere un significato ideologico in questo momento sarebbe un prematuro sbilanciarsi da una parte all’altra. Di certo il partito di governo è stato castigato in modo considerevole anche se poi cantano vittoria tutti. Con una destrina che è ridicola, frammentata e priva di ossatura che cerca di centrarsi su un leader che non c’è e reduce di un Ventennio che, compito degli storici affermarlo, sarà da ricordare come uno dei periodi più bui della nostra Storia.
In questo quadro si inseriscono le Amministrazioni precendetemente succedute nelle città in oggetto che hanno visto nella Cittadinanza solo vacche da mungere per profitto proprio e dei soliti “compagni di merende”. Amici che sono nei C.d.A. di varie municipalizzate attraverso il meccanismo delle porte giratorie.
Questo è quello che i Cittadini-Elettori si trovano a dover giudicare: se le giunte precedenti hanno fatto bene il loro lavoro o c’è qualcuno che potrebbe fare meglio. Ciò spiega in parte il successo finora riscontrato da un movimento trasversale che, al di là delle solite trovate mediatiche che si sono trovati contro alcuni loro membri, rappresenta comunque un segnale di novità.
Quindi, in poche parole… Andiamo a votare, esercitiamo l’unico nostro potere che è quello che abbiamo storicamente conquistato. Poco importa come voteremo, però teniamo in considerazione che il nostro voto mai come ora è anche un “segnale” in molte realtà metropolitane. Siamo chiamati a decidere col nostro suffragio se dare un segnale di continuità con le gestioni precedenti (alcune che riportano un salato conguaglio) oppure dare un segnale di rottura aprendoci anche a scenari nuovi.

Il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Giachetti con la candidata del Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi, durante il confronto in piazza del Campidoglio, Roma, 15 giugno 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA SKY +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Giachetti con la candidata del Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi, durante il confronto in piazza del Campidoglio, Roma, 15 giugno 2016.
ANSA/UFFICIO STAMPA SKY

Pubblicato da: blanconejo | 3 aprile 2016

Il pozzo di Maria Calzetta

Quando questo blog era più giovane, si era parlato di Energia. Allora era pioneristico affrontare l’argomento, essendo le tecnologie delle Rinnovabili ad un primo stadio di sviluppo dove era un azzardo anche solo mettere i numeri anche in termine di costi e benefici.
Oggi, in vista del Referendum sulle concessioni petrolifere, sono però doverose alcune considerazioni. Leggete e poi, votate come vi suggerisce il buon senso, però andate a votare.

Bene, premesso che il Referendum non vi chiede di votare pro o contro il petrolio, va detto che per quanto riguarda quest’ultimo i Governi finora succeduti hanno mantenuto un certo andazzo. Non che in altri Paesi sia andata meglio, in Spagna è di un Anno fa la lotta che la popolazione delle Canarie ha organizzato contro le prospezioni petrolifere della Repsol, concessionaria dai tempi di Aznar. Lotta persa clamorosamente, tra l’altro.

E pure lì, l’andazzo è lo stesso: elargire concessioni a compagnie private per lo sfruttamento di una risorsa che nasce pubblica. Ora, diciamo pure che lo Stato non ha le risorse tecnologiche per fare certe cose e le delega a chi le dovrebbe saper fare, è discutibile ma questo è. Il problema è nel ritorno che non c’è: il reddito pro-capite di dove avvengono estrazioni petrolifere sfiora i valori più bassi d’Italia. Ed è così anche nel Mondo, eccezion fatta per gli Emirati Arabi per la proprietà dei pozzi da parte degli Emiri. Estrarre petrolio non è poi ‘sto grande affare, almeno non quanto raffinarlo e distribuirlo. Porta lavoro a manodopera straniera, lavoratori che stanno sulle piattaforme due mesi senza sabati e domeniche e ferie, per poi andarsi a spendere i soldi guadagnati in Brasile.
A Gran Canaria fanno tutti così. Non vi è indotto.

Alle Canarie perdemmo la lotta, dicevo. La Repsol cominciò a fare i suoi sondaggi utilizzando il “fracking” furono rinvenuti alcuni Cetacei spiaggiati nelle settimane a seguire, per poi arrivare al risultato che il greggio c’era, ma insieme ad un sacco d’acqua e non conveniva fare le piattaforme con una mega raffineria per ricavare pochi barili al giorno. Infatti a 37 dollari l’uno mi pare il guadagno di Maria Calzetta (personaggio inventato). Una vittoria di Pirro, quella della Repsol e del Governo spagnolo.
Però questa della “convenienza” è l’unico argomento che mi pare convincente per le Lobby (anche) del petrolio, basta anche la solo prospettiva che ci possano rimettere che ogni affare con loro salta. Bene, allora sfruttiamo questo punto debole. Andiamo a votare un bel Sì. Allo scadere delle concessioni, verranno riemessi i bandi per lo sfruttamento dei pozzi.
Può essere che per alcune compagnie “non convenga”. Bene, ché se ne vadano, spazio alla concorrenza. Mi direte “Ma, il prezzo del petrolio cade e cadono le Borse”. E tanti cazzi, forse un Borsa  che si basa su una dipendenza non è poi una buona idea. Altrimenti, quotiamo anche la coca e vediamo che succede.

Può darsi anche che qualcuno si dedichi di più alle rinnovabili. Farebbe un buon investimento. Tanto per fare un esempio, sono state ipotizzate due piattaforme marine eoliche a largo dell’Isola di Fuerteventura. Risultato: fornirebbero il 122% del fabbisogno energetico dell’Isola. Beh, niente male per essere un’Isola. Pensate già a rendere indipendenti Sicilia e Sardegna dalla distribuzione nazionale, sarebbe già un bel passo avanti.

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