Pubblicato da: blanconejo | 1 agosto 2017

Potere parallelo capitale

Intanto, voglio che stiate tutti tranquilli in quanto a Roma non ci facciamo mancare nulla. Compresa la mafia. Forse arrivano in ritardo i pizzini per via del traffico, ma vi posso garantire che la mafia a Roma c’è ed è ben radicata. Vediamo come.

Innanzitutto i numeri. Roma conta su quasi tre milioni di Cittadini censiti ed un congruo numero che proprio censiti non sono. La mafia sta sia dall’una che dall’altra parte, la prima in quanto fornisce ghiotte occasioni per il moltiplicatore economico, la seconda perché sommerse le persone si occultano anche attività e introiti non proprio puliti. Sempre con la parte che sta sotto la luce del Sole si fanno begli affari, dicevo. Basta cambiare il modello delle lampadine dell’illuminazione pubblica, per esempio, o aumentare qualche voce della bolletta elettrica ma anche l’acqua, ultimamente sotto i riflettori, non fa altro che trattare i Cittadini di quella che dovrebbe essere una Caput Mundi che non c’è più come un bancomat dal quale prelevare un bel gettito di soldi alla bisogna.

Pensiero diffuso. Il Romano medio è per certi versi come recitava Alberto Sordi e anche un po’ alla Verdone: tira a campare e si lamenta più per sfogo che con l’intenzione di introdurre un cambiamento. Quando un Francese s’incazza, lo fa invece per generare un impatto, tanto è vero che a Roma non sono mai state fatte rivoluzioni. Più che per pigrizia, forse per quella convinzione comune che tanto non ci si può fare niente e che ostacola così la diffusione delle idee e la loro concretizzazione in quei movimenti di lotta che da sempre hanno caratterizzato le forme attive di progresso civile.

Ottusità cronica. Come scrivevo sopra, queste convinzioni sono stratificate in generazioni intere di Romani, costituendo sia la base di una presunta saggezza popolare tipo Sora Lella che cela in realtà un senso di rassegnazione facilmente riscontrabile nel comune intercalare sulla scia del “si stava meglio quando si stava peggio” – “Ah, quando c’era questo” – “Ah, quando c’era quello“…

Presenza di uno Stato estero. Sembra banale, ma un Popolo che tollera sul proprio territorio una presenza ingombrante di uno stato ingerente come quello del Vaticano, tollera anche altri tipi di ingerenze.

Questo è il substrato sul quale si è sviluppata Mafia Capitale. Poi che un giudice lo riconosca o meno, che dire, una persona può sempre sbagliare. Attendiamo le motivazioni della sentenza che saranno pubblicate su un congruo numero di pizzini. Mentre cosa più importante sarebbe non fermarsi alle apparenze: la mafia non è quella dell’abito gessato e del sigaro e nemmeno i picciotti che vengono a chiedere il pizzo con la lupara. Ormai si sono messi il colletto bianco e sono ben presenti negli organigrammi aziendali. Sono quelli che pilotano appalti, che passano sopra alle norme di sicurezza, che trattano a pesci in faccia tutti, etc… L’elenco è lungo.

Bene, analizziamo l’ultima cronologica faccenda romana, il tema dell’acqua. Siccità ce ne è già stata, solo che ora c’è una concomitanza singolare : 1) Presenza di un terzo polo politico nella Giunta capitolina dopo una disastrosa alternanza tra destra e sinistra 2) Conseguenti salti di poltrone fino ad ora intoccabili come l’ex presidente di Acea, piazzato dalla ex giunta di destra 3) Permanenza nella Regione Lazio di una giunta (sedicente) di sinistra. Ora, se fosse rimasto lo stesso pres. gran. lup. della multiservizi o Giachetti al Campidoglio ci sarebbe stata tutta questa cagnara ? Secondo me no. Quindi dal mio punto di vista a Roma c’è un “sistema” che oppone resistenza ad ogni tipo di cambiamento, anche coi ricattucci. Qui iRrenzi ha poco da sparlare : gli amichetti (privati) ce li volevano portare loro a Roma, era scritto nel programma.
Anche questo come si chiama?
Però, devo ammettere una cosa : la piaga più grande di Roma che non si dovrebbe nemmeno nominare dopo la siccità, mi vergogno a dirlo, è il traffico! Per citare Benigni.

Pubblicato da: blanconejo | 4 giugno 2017

di vaccini e altro

Intanto, affrontare questo argomento comodamente davanti a una tastiera e in stato di buona salute, fa quasi pensare a un pulpito, così come i nostri bravi politici che inoculano pensieri avversi in una popolazione che ha sempre meno voglia di pensare, visto che la necessità è quella di mettere insieme pranzo, cena e voucher.
I vaccini sono forse uno dei trovati che più ha accelerato il nostro sviluppo, diminuendo in modo significativo la mortalità infantile e allungando le aspettative di vita dell’Uomo. Con costi relativamente ridotti è possibile programmare il sistema immunitario umano (e non solo) in modo da avere poi dei costi altrettanto ridotti per gestire tutta la vita di quello che sarà il paziente di domani. Vi piace vincere facile? Sì, anche a me se vinco pure io, ovvio.
Veniamo alle reazione avverse ai vaccini, che pur ci sono. In famiglia ve ne sono state due, per un banale vaccino antinfluenzale. Intanto, nulla di grave, sono state denunciate ad un organo preposto (in USA) e chiaramente per loro mai più vaccini di quel tipo. E neanche per me, con conclamati problemi autoimmuni. Saremmo dunque esposti? No, se gli altri si vaccinano. Ed è matematico. E già, sono numeri e i numeri non sono opinioni da quando un certo Gauss
ha trovato un metodo per la loro interpretazione scientifica. In pratica se io riesco a vaccinare un numero abbastanza grande di individui tale da escludere solo una piccola percentuale, da una parte quelli che hanno reazioni avverse dall’altra quelli che proprio non si immunizzano, ho protetto tutta la Popolazione.
Domandiamoci se è già successo. Qualcuno di voi ha sentito mai parlare di Vaiolo? Guardatevi il braccio sinistro, notate un cerchietto? Io ce l’ho e ne vado fiero. Più che dei vaccini, io mi preoccuperei che il virus si trova conservato a Atlanta (USA) e Novosibirsk (Russia) questo sì che è un residuo di Guerra fredda! Pensate a questo virus in mano a un pazzo scatenato come Trump e a un pirla come Putin… Grillo, questo col cazzo lo va a dire ai comizi !

Antibiotici e omeopatia. Quest’ultima serve per non arrivare ad avere bisogno di “armi pesanti” come gli antibiotici per guarire. Però va ammesso anche che quando non si vedono effetti sul quadro patologico del paziente bisogna intervenire in altro modo. Coloro che dicono di “non prendere medicine” oltre a commettere un reato, non fanno gli eroi: anche Hannemann si sarà curato allopaticamente, dopotutto era un medico.

In conclusione, una tiratina d’orecchie alle Farmaceutiche che dovrebbero estendere al massimo la tollerabilità dei vaccini anche sborsando un po’ di soldini, mentre se siete in grado di vaccinarvi non esitate a farlo : proteggete voi stessi e la Comunità. E quando ci vuole un antibiotico, ci vuole. Ve lo prendete pensando anche alla fortuna che avete per avere un sistema che ve lo rende disponibile. Che lo stesso sistema vi fa pure ammalare, questo sarebbe un discorso molto più ampio.
Troverete sempre quello che fa il bastian contrario anche tra i camici bianchi, non c’è nulla di male. E anche tra altri colori di divise, approfittate per ricordargli che costituisce reato ostacolare una prescrizione medica. Ricordiamoci anche che la Salute è nostra, il medico è solo un delegato. Delega che possiamo revocare quando vogliamo.

Pubblicato da: blanconejo | 27 novembre 2016

Una negazione afferma

Referendum. Da consultazione costituzionale è già diventato un referendum pro/contro iRrenzi. Ben pochi conoscono il tema della consultazione, complice nientepopodimeno che… il testo della scheda. Proprio lui, quello che è sempre stato “complicato” ora sembra tutto il contrario. “Volete approvare le Norme che consentiranno un Senato con meno membri, l’abolizione del Cnel e delle Province ?” E chi direbbe di no. Se non fosse per qualche piccolo particolare che forse sfugge. Un Senato della domenica, nominato politicamente e non più dagli Elettori. Senatori espressi dai Partiti, che godono dell’immunità in cambio di occuparsi “anche” del Senato. Occorre diventare Sindaco di qualche paesello ed essere simpatico al segretario del Partito o tra quei cinque che lo sono al Presidente della Repubblica e si entra nel protettorato, come se già non ve ne fossero abbastanza. Poco adatto a come si esprime l’Elettorato che alle Politiche vota in un modo e alle amministrative spesso cambia orientamento, badiamo bene, ciò favorisce il pluralismo che è la base della democrazia.
Competenze Stato/Regioni dopo il tanto voluto decentramento si torna ad accentrare molte voci (infrastrutture, sanità, etc..) nelle competenze del Governo, scelta che posso comprendere in quanto l’ossatura di questo Paese deve rimanere pubblica. Mi pare che ci abbiamo messo un po’ per capirlo, come colmare il divario nel frattempo accumulato tra Regioni ? Forse si sarebbe fatta una scelta migliore accorpandone alcune ?
Si poteva fare meglio e cercare un maggiore consenso tra le forze politiche in gioco, per esempio.
All’inizio avrei votato Sì, poi è arrivata notizia dello SPREAD tramite i Media che fanno malissimo il loro lavoro quando devono incutere timore nella popolazione. A quel punto, avrei votato Nì. Poi è arrivata questa di iRrenzi, prima ancora del plico che consente a noi autoesiliati di esprimere il suffragio. Sono in mezzo all’Oceano ma non così fuori da mondo da non sapere cosa e come votare.
lettera-large570

 

 

 

A questo punto, ho votato.
Una negazione afferma.
Una Nazione.
Una Costituzione.

Pubblicato da: blanconejo | 14 luglio 2016

raccomandazioni Antisola

Ed eccoci a quelle che sono più che altro raccomandazioni dettate dal buon senso.
Nessun racconto di esperienze, anche di amici e persone che ritenete fidate, potrà uguagliare l’esperienza personale che vivrete sul posto. Vi sono molte cose che vi potrebbero andare storte, quando invece vanno bene a molti o magari un vostro amico vi ha elogiato tanto un certo posto che a voi invece non sembra poi un granché.
Lasciate perdere i gruppi sui social network, alcuni pagano dei blogger per farsi pubblicità, altri sono più onesti ma più o meno tutti vorranno vendervi via rete quel servizio che forse sul posto costa meno. Voi non lo sapete, ma loro sì. Non pagherebbero dei blogger se non avessero un ritorno economico dalla loro attività su web.
Giunge voce di meeting che vengono organizzati in Italia per orientare e informare i Connazionali. Di dubbia utilità, tranne ovviamente per chi li organizza.
Vi dico in poche parole come approcciare Fuerteventura, le Canarie e le realtà ivi presenti

. prendetevi tempo. Lasciate l’Italia per un semplice viaggio di piacere dove esplorerete con calma eventuali possibilità di vita lì senza trascurare le esigenze della famiglia, se l’avete. Abbiate cura di portare una quantità di denaro più che sufficiente per poter stare. Considerate che la Sanità vi copre i primi tre mesi.

. Lo Spagnolo, lo Spagnolo, lo Spagnolo. Non mi stancherò mai di dirlo, l’idioma è basilare. Sia che cerchiate lavoro, sia che aprirete un’attività in proprio, la conoscenza dello Spagnolo è fondamentale anche per sbrigare le pratiche più elementari. Vi ricordo che proprio come in Italia il Personale addetto non è assolutamente tenuto a parlare il vostro idioma e, in tal caso, un interprete a fianco può costarvi anche parecchio denaro. Quindi, se non avete una conoscenza accettabile dello Spagnolo, forse è meglio rimandare il viaggio o cambiare rotta.

. lasciate a casa il vostro “metro italiano”.  Mettiamo che avete trovato un’attività in cessione che vi piace e vogliate rilevarla. I prezzi possono essere molto diversi dal corrispondente esercizio in Italia. Per un Bar, ad esempio, ci può essere uno “zero” in meno. Meno male, direte voi, ma attenzione: la sòla è dietro l’angolo. Intanto chiedetevi perché stanno cedendo l’attività: un esercizio che va bene di solito non si vende. Non sempre è dimostrabile il fatturato in quanto alle Canarie si può optare per un regime forfettario dove si pagano le tasse su un reddito presunto in base a parametri a volte anche “strani” (sempre per il nostro metro italiano) Quello che potete fare è una visura sul negozio in modo da sapere a quanto era stato “traspasado” l’ultima volta. Quel poco che spendete in questa fase, vi metterà al riparo da guai di anche due ordini di grandezza maggiori. Quindi, occhio.

. Occhio ai venditori di fumo. Attenzione a chi vi propone il “guadagno facile” o “l’investimento sicuro”. Non esistono, specie quando si tratta di acquisti immobiliari. Il periodo è già molto difficile in Europa per gli immobili, a questo si aggiunge una bolla speculativa in atto in alcune zone dell’Isola nelle quali si rischia di rimanere a breve termine con una casa pagata un sacco di soldi che non si riesce più a vendere o, peggio ancora, non si può affittare a turisti.

. Attenzione ai segnali della popolazione locale. Quando manifestano contro le banche, per esempio, avranno i loro motivi che potrebbero un giorno diventare i vostri.

. Seguite e informatevi il più possibile avendo cura di selezionare al meglio le fonti. È perfettamente legale alle Canarie stipulare contratti tipo i nostri procacciatori di affari che riconoscono un tot alla persona che procura il cliente. In questo modo però il procacciatore lo pagate voi con un surplus sul servizio ricevuto, dall’asesoria al noleggio auto.

. fatevi bene i conti. Non è detto che le Canarie siano il “Paese del Bengodi” solo perché le sigarette costano meno e non vi sono accise sulla benzina. Se questi per voi sono “costi” fareste meglio ad eliminarli già in Italia, ne guadagna salute e portafoglio. Un vantaggio tangibile è che non occorre riscaldare le case d’Inverno e ciò rende molto più sostenibile il sistema-Canarie, a parte questo è tutto proporzionato agli stipendi che sono più bassi che in Italia. Vi dovrete comprare l’acqua minerale da bere con la quale farete anche il caffé, sempre se lo troviate di vostro gradimento.

Pubblicato da: blanconejo | 19 giugno 2016

Andiamo ai ballottaggi

Solo brevi considerazioni per il ballottaggio alle Ammistrative di oggi in alcune importanti città italiane.
Si vota per le Amministrazioni comunali, dicevo, quindi vedere un significato ideologico in questo momento sarebbe un prematuro sbilanciarsi da una parte all’altra. Di certo il partito di governo è stato castigato in modo considerevole anche se poi cantano vittoria tutti. Con una destrina che è ridicola, frammentata e priva di ossatura che cerca di centrarsi su un leader che non c’è e reduce di un Ventennio che, compito degli storici affermarlo, sarà da ricordare come uno dei periodi più bui della nostra Storia.
In questo quadro si inseriscono le Amministrazioni precendetemente succedute nelle città in oggetto che hanno visto nella Cittadinanza solo vacche da mungere per profitto proprio e dei soliti “compagni di merende”. Amici che sono nei C.d.A. di varie municipalizzate attraverso il meccanismo delle porte giratorie.
Questo è quello che i Cittadini-Elettori si trovano a dover giudicare: se le giunte precedenti hanno fatto bene il loro lavoro o c’è qualcuno che potrebbe fare meglio. Ciò spiega in parte il successo finora riscontrato da un movimento trasversale che, al di là delle solite trovate mediatiche che si sono trovati contro alcuni loro membri, rappresenta comunque un segnale di novità.
Quindi, in poche parole… Andiamo a votare, esercitiamo l’unico nostro potere che è quello che abbiamo storicamente conquistato. Poco importa come voteremo, però teniamo in considerazione che il nostro voto mai come ora è anche un “segnale” in molte realtà metropolitane. Siamo chiamati a decidere col nostro suffragio se dare un segnale di continuità con le gestioni precedenti (alcune che riportano un salato conguaglio) oppure dare un segnale di rottura aprendoci anche a scenari nuovi.

Il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Giachetti con la candidata del Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi, durante il confronto in piazza del Campidoglio, Roma, 15 giugno 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA SKY +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Giachetti con la candidata del Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi, durante il confronto in piazza del Campidoglio, Roma, 15 giugno 2016.
ANSA/UFFICIO STAMPA SKY

Pubblicato da: blanconejo | 3 aprile 2016

Il pozzo di Maria Calzetta

Quando questo blog era più giovane, si era parlato di Energia. Allora era pioneristico affrontare l’argomento, essendo le tecnologie delle Rinnovabili ad un primo stadio di sviluppo dove era un azzardo anche solo mettere i numeri anche in termine di costi e benefici.
Oggi, in vista del Referendum sulle concessioni petrolifere, sono però doverose alcune considerazioni. Leggete e poi, votate come vi suggerisce il buon senso, però andate a votare.

Bene, premesso che il Referendum non vi chiede di votare pro o contro il petrolio, va detto che per quanto riguarda quest’ultimo i Governi finora succeduti hanno mantenuto un certo andazzo. Non che in altri Paesi sia andata meglio, in Spagna è di un Anno fa la lotta che la popolazione delle Canarie ha organizzato contro le prospezioni petrolifere della Repsol, concessionaria dai tempi di Aznar. Lotta persa clamorosamente, tra l’altro.

E pure lì, l’andazzo è lo stesso: elargire concessioni a compagnie private per lo sfruttamento di una risorsa che nasce pubblica. Ora, diciamo pure che lo Stato non ha le risorse tecnologiche per fare certe cose e le delega a chi le dovrebbe saper fare, è discutibile ma questo è. Il problema è nel ritorno che non c’è: il reddito pro-capite di dove avvengono estrazioni petrolifere sfiora i valori più bassi d’Italia. Ed è così anche nel Mondo, eccezion fatta per gli Emirati Arabi per la proprietà dei pozzi da parte degli Emiri. Estrarre petrolio non è poi ‘sto grande affare, almeno non quanto raffinarlo e distribuirlo. Porta lavoro a manodopera straniera, lavoratori che stanno sulle piattaforme due mesi senza sabati e domeniche e ferie, per poi andarsi a spendere i soldi guadagnati in Brasile.
A Gran Canaria fanno tutti così. Non vi è indotto.

Alle Canarie perdemmo la lotta, dicevo. La Repsol cominciò a fare i suoi sondaggi utilizzando il “fracking” furono rinvenuti alcuni Cetacei spiaggiati nelle settimane a seguire, per poi arrivare al risultato che il greggio c’era, ma insieme ad un sacco d’acqua e non conveniva fare le piattaforme con una mega raffineria per ricavare pochi barili al giorno. Infatti a 37 dollari l’uno mi pare il guadagno di Maria Calzetta (personaggio inventato). Una vittoria di Pirro, quella della Repsol e del Governo spagnolo.
Però questa della “convenienza” è l’unico argomento che mi pare convincente per le Lobby (anche) del petrolio, basta anche la solo prospettiva che ci possano rimettere che ogni affare con loro salta. Bene, allora sfruttiamo questo punto debole. Andiamo a votare un bel Sì. Allo scadere delle concessioni, verranno riemessi i bandi per lo sfruttamento dei pozzi.
Può essere che per alcune compagnie “non convenga”. Bene, ché se ne vadano, spazio alla concorrenza. Mi direte “Ma, il prezzo del petrolio cade e cadono le Borse”. E tanti cazzi, forse un Borsa  che si basa su una dipendenza non è poi una buona idea. Altrimenti, quotiamo anche la coca e vediamo che succede.

Può darsi anche che qualcuno si dedichi di più alle rinnovabili. Farebbe un buon investimento. Tanto per fare un esempio, sono state ipotizzate due piattaforme marine eoliche a largo dell’Isola di Fuerteventura. Risultato: fornirebbero il 122% del fabbisogno energetico dell’Isola. Beh, niente male per essere un’Isola. Pensate già a rendere indipendenti Sicilia e Sardegna dalla distribuzione nazionale, sarebbe già un bel passo avanti.

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Pubblicato da: blanconejo | 27 agosto 2015

Antisòla e case vacanze

Oggi parliamo di un argomento molto attuale che scalda gli animi a molte persone. Parliamo delle Case-vacanze alle Canarie. Per cominciare, una persona fisica può affittare il proprio immobile per un periodo non inferiore a sei mesi. Per affittare un appartamento secondo altre modalità sono quindi necessari altri percorsi che comportano dei requisiti minimi e una tassazione per tale attività. Questo è così da sempre. Molti credono di sfuggire adducendo un vuoto normativo e non è così: la legge c’è sempre stata e dice quanto sopra. Su questo equivoco ci hanno basato in tanti la loro attività economica. Agenzie che hanno costruito interi complessi abitativi e ne hanno venduto le unità aiutati dalla promessa di un rapido recupero degli investimenti, per esempio. Facile farsi i clienti in questo modo. Agenzie che mettono la loro carta intestata sul contratto tra le Parti e, quando sentono che arriva un controllo, strappano la loro copia e fanno finta di niente. Badate bene che la multa arriva sia al locatore che al cliente. Quindi, se prenotate via Internet, fatevi mandare copia della “Declaración Responsable para el inicio de la actividad” che assicura entrambe le Parti della legalità della transazione o esigitela se siete sul posto sempre prima di qualsiasi pagamento. Non vi serviranno né intermediari, né agenzie per fare questo.
Vediamo le forme di speculazione più note a Fuerteventura in tema immobiliare. Come dicevo nel post precedente, è molto facile in tempi di crisi che un Majorero venga sfrattato per non riuscire a pagare il mutuo della propria casa. Queste case vengono rivendute delle banche a parziale recupero del credito. Quando passano per intermediari i valori di questi appartamenti levitano meglio di un croissant delle migliori pasticcerie. Automaticamente non sono più alla portata dei locali, mentre rimangono appetibili dagli stranieri che vengono qui a vivere. Un’altra forma è quella di prendere un albergo fallito, risistemare le stanze in maniera da ricavare dei miniappartamenti e rivenderli a privati. In entrambi i casi, promettere quanto sopra aiuta a vendere. Peccato che si tratta spesso di un’illusione.
Recentemente è stato approvato un decreto, il 113/2015, del 22 maggio, che permette l’affitto a breve termine a turisti presentando idonea documentazione e dichiarando l’avvio dell’attività. Ciò però NON può avvenire quando la porzione immobiliare è costruita su di un suolo destinato allo sfruttamento turistico. Quindi, nel caso della seconda speculazione è proprio vietato. La destinazione del suolo è definita nel plano urbano, quello che approva l’Ayuntamiento (PGOU) e che a grandi linee segue il PIOF approvato dal Cabildo con possibilità di deroga. Le Categorie che si avvantaggiano di questo non sono oggetto di questo post. Vi sono Associazioni che stanno cercando di far capire ala Politica che sarebbe il caso di allentare la presa visto che all’aumentare del turismo non vi è stata più offerta di lavoro nel settore alberghiero. D’altra parte bisogna prevenire un effetto domino sul settore hotelero che comporterebbe un costo sociale elevato da erogare. E c’è sempre il Majorero che cerca casa, che comincia a esercitare una pressione sociale non indifferente. Bisognerà salvare capre e cavoli. Facciamo conto un 1’200 euro l’anno per 50’000 case sono 60 milioni. Se tutti paghiamo le tasse ci si può riuscire. Se qualcuno continua a fare il furbetto, starà alle Autorità comminare delle sanzioni adeguate.

Pubblicato da: blanconejo | 9 agosto 2015

Antisòla e traspasos

Riprendiamo dalla puntata precedente (V.) Dicevamo che affidarsi completamente a tali connazionali e dare retta a certi gruppi potrebbe comportare dei ricarichi dovuti ad intermediazione. In particolare, certi gruppi che dal titolo pretenzioso dicono di raccontarvi “la verità” non stanno facendo altro che vendervi un prodotto. Questo prodotto si chiama “illusione”. Le Canarie, insieme a tutta l’Europa, vivono un periodo di forte recessione: non si trova lavoro (onesto) i cittadini che ce l’hanno rischiano di perderlo, quando lo perdono non riescono a pagare il mutuo, la banca li butta fuori da casa senza tanti complimenti. Le prestazioni Sanitarie sono sotto la media europea, i trasporti sono cari e basati tutti sul petrolio, l’energia elettrica non ne parliamo. Non è questo il luogo in cui fare un’analisi di come l’Arcipelago è giunto a questo punto, ma è facile capire che è conseguenza di una politica irresponsabile, corrotta e scellerata.
Il modello economico che si è sviluppato è basato sul Turismo. Se arriverete qui in vacanza, vedrete veramente il Paese del Bengodi: leggerete una Stampa che è pagata per illudere il turista, una Fuerteventura tutta spiagge e feste che deve
dare questa immagine per i 15 giorni che state qui. Mettiamo che arrivate qui, vi fate una vacanza di relax e qualcuno vi suggerisce all’orecchio che qui con un piccolo investimento si può guadagnare senza fare quasi nulla. Intanto, sgombriamo il campo da possibili equivoci: i soldi facili non esistono per noi gente comune. Il denaro si guadagna con fatica sacrificando quello vorremmo fare, per esempio, impiegando il nostro tempo che è la risorsa più preziosa che abbiamo.
Diffidate di chiunque vi offre questo tipo di proposte, anche in Italia. Vediamo cosa propongono. Aprire un bar, per esempio. Vi sono varie modalità ma si tratta di un settore molto saturo di connazionali. Proprio per questo vi proporranno il “traspaso” ovvero la cessione di attività. Se venite da Milano, 75mila euro vi sembreranno pochi, ma non lo sono. Il mercato è fortemente gonfiato per cui il valore di un’attività del genere si può aggirare sui 20mila, non molto di più. Però il furbetto ve la propone a un prezzo che sa che per voi è “normale”. Chiaro che ci guadagna. Comprate la vostra bella attività e se non ci sono sorprese (debiti, bollette non saldate, etc..) la riavviate. Con 75mila di meno in tasca, mille euro al mese di affitto, elettricità e licenza davvero credete di poter fare concorrenza a chi già è sulla stessa strada da anni e ha già mandato via un concorrente? Se non lo avete mai fatto, sarà difficile. Allora, facciamo così: cercatevi un locale in semplice affitto, ottenete i permessi, lo arredate bene e iniziate l’attività. Se non andasse come volete, lo traspasate. A 70mila, così fate concorrenza ai furbetti, quelli di cui sopra.

Pubblicato da: blanconejo | 25 luglio 2015

Il metodo Antisòla

Inizio una piccola rubrica che potrei chiamare: “Come andare a vivere alle canarie senza incappare nelle sòle tese soprattutto dai Connazionali ” Mi limito ad aprire una categoria acconcia, forse è meglio.

Di sicuro, in molti di noi abbiamo pensato di andarcene dall’Italia. Nulla di più naturale è cercare notizie di vari posti del mondo dove si possa stare meglio. Siti, Blog, gruppi di FB sono quanto la tecnologia ci mette a disposizione. Approfittarne è istintivo. I nostri contatti iniziano con un commento, un like, un segnale della nostra presenza. Più tardi arriva una richiesta d’amicizia, non ci facciamo caso e accettiamo. Dopo qualche giorno scopriamo di essere iscritti a qualche gruppo che parla di Fuerteventura. Si fa capire che è il Paese dei Balocchi, dove chiunque può fare fortuna, un paradiso fiscale (meglio dell’italia è, ma paradiso è una parola grossa) tutti grossi richiami a mollare tutto e incominciare di nuovo lì. Andrebbe tutto bene se, chi ci fornisce tali informazioni non fosse un intermediario. Noi però non lo sappiamo e pensiamo di avere dall’altra parte del filo un connazionale filantropo che ci può dare della dritte. Nulla di male a fare gli intermediari, quando si tratta di attività lecite, anche se questo comporta degli inevitabili ricarichi sull’utente finale.
Quindi, il consiglio è andate pure sui gruppi, informatevi e prendete tutto con le molle. Nulla può sostituire la vostra presenza “in loco”. Fatevi un’idea personale delle cose, parlate con gente del posto, in Spagnolo.

Pubblicato da: blanconejo | 13 ottobre 2014

è vivo e lotta con noi

C’è chi dice che i blog sono morti. Non è poi così vero. Magari, da quando si bloggava proprio di tutto, sono diventati blog di nicchia dove gli argomenti sono più selezionati. O hanno seguito i cambiamenti del blogger, nuovi interessi, nuove sfide. Si cambia, che lo vogliamo o no, siamo tutti soggetti al mutare del tempo. Questo blog è vivo e lotta con noi.

Ebola è una realtà pure in Europa grazie anche ai tagli alla Sanità che tutti i diligenti Stati membri (si noti la parola “membri“) hanno effettuato in tempi di crisi ad opera degli stessi che hanno stipulato polizze sanitarie che gli coprono anche i peli del culo.

Un’Europa meno solidale è un’Europa più debole. Gradirei riflessioni su questo tema, ma non dalle solite teste di cavolo, da qualcuno che parli dalla strada, dalla gente.

Ma non mi faccio illusioni, tanto tra un paio di mesi sarà tutto dimenticato e nell’oblìo ci mettiamo anche un porco… (il lettore sagace, completi la frase)

Bene, panem et circenses, dicevano i Romani e già da allora mostravano una certa arguzia, d’altronde gliel’han messi loro i chiodi a Cristo, no?

Non per nulla, nella tivvù spagnola ci si diverte così:

PS: Un besazo a quien leje de San Francisco! 🙂

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