Pubblicato da: blanconejo | 27 agosto 2015

Antisòla e case vacanze

Oggi parliamo di un argomento molto attuale che scalda gli animi a molte persone. Parliamo delle Case-vacanze alle Canarie. Per cominciare, una persona fisica può affittare il proprio immobile per un periodo non inferiore a sei mesi. Per affittare un appartamento secondo altre modalità sono quindi necessari altri percorsi che comportano dei requisiti minimi e una tassazione per tale attività. Questo è così da sempre. Molti credono di sfuggire adducendo un vuoto normativo e non è così: la legge c’è sempre stata e dice quanto sopra. Su questo equivoco ci hanno basato in tanti la loro attività economica. Agenzie che hanno costruito interi complessi abitativi e ne hanno venduto le unità aiutati dalla promessa di un rapido recupero degli investimenti, per esempio. Facile farsi i clienti in questo modo. Agenzie che mettono la loro carta intestata sul contratto tra le Parti e, quando sentono che arriva un controllo, strappano la loro copia e fanno finta di niente. Badate bene che la multa arriva sia al locatore che al cliente. Quindi, se prenotate via Internet, fatevi mandare copia della “Declaración Responsable para el inicio de la actividad” che assicura entrambe le Parti della legalità della transazione o esigitela se siete sul posto sempre prima di qualsiasi pagamento. Non vi serviranno né intermediari, né agenzie per fare questo.
Vediamo le forme di speculazione più note a Fuerteventura in tema immobiliare. Come dicevo nel post precedente, è molto facile in tempi di crisi che un Majorero venga sfrattato per non riuscire a pagare il mutuo della propria casa. Queste case vengono rivendute delle banche a parziale recupero del credito. Quando passano per intermediari i valori di questi appartamenti levitano meglio di un croissant delle migliori pasticcerie. Automaticamente non sono più alla portata dei locali, mentre rimangono appetibili dagli stranieri che vengono qui a vivere. Un’altra forma è quella di prendere un albergo fallito, risistemare le stanze in maniera da ricavare dei miniappartamenti e rivenderli a privati. In entrambi i casi, promettere quanto sopra aiuta a vendere. Peccato che si tratta spesso di un’illusione.
Recentemente è stato approvato un decreto, il 113/2015, del 22 maggio, che permette l’affitto a breve termine a turisti presentando idonea documentazione e dichiarando l’avvio dell’attività. Ciò però NON può avvenire quando la porzione immobiliare è costruita su di un suolo destinato allo sfruttamento turistico. Quindi, nel caso della seconda speculazione è proprio vietato. La destinazione del suolo è definita nel plano urbano, quello che approva l’Ayuntamiento (PGOU) e che a grandi linee segue il PIOF approvato dal Cabildo con possibilità di deroga. Le Categorie che si avvantaggiano di questo non sono oggetto di questo post. Vi sono Associazioni che stanno cercando di far capire ala Politica che sarebbe il caso di allentare la presa visto che all’aumentare del turismo non vi è stata più offerta di lavoro nel settore alberghiero. D’altra parte bisogna prevenire un effetto domino sul settore hotelero che comporterebbe un costo sociale elevato da erogare. E c’è sempre il Majorero che cerca casa, che comincia a esercitare una pressione sociale non indifferente. Bisognerà salvare capre e cavoli. Facciamo conto un 1’200 euro l’anno per 50’000 case sono 60 milioni. Se tutti paghiamo le tasse ci si può riuscire. Se qualcuno continua a fare il furbetto, starà alle Autorità comminare delle sanzioni adeguate.

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